A volte la storia non inizia con una data, ma con un sentimento: con l'improvvisa idea che la propria vita e il proprio paese potrebbero essere diversi. In Labyrinth der verwaisten Wünsche (Labirinto dei desideri orfani) di Samer Al Najjar, questo momento storico è raccontato dal punto di vista di un giovane. Adam vive la rivoluzione siriana non come un capitolo astratto della storia contemporanea, ma come un risveglio, una speranza e infine come un'esperienza di persecuzione, violenza e perdita.
Quando la protesta divenne improvvisamente possibile
Nella primavera del 2011, i movimenti di protesta della Primavera Araba raggiunsero anche la Siria. A Daraa iniziarono manifestazioni contro il governo, che si estesero rapidamente ad altre parti del paese. Si chiedevano cambiamenti politici, maggiore libertà e la fine della repressione statale. Le forze di sicurezza reagirono con violenza; arresti, torture e attacchi mortali contro i manifestanti aggravarono sempre più la situazione. :contentReference[oaicite:0]{index=0}
Proprio in questa situazione si inserisce una parte essenziale dello sviluppo di Adam. Egli si unisce a proteste pacifiche e si impegna per la democrazia e i diritti di libertà. Il romanzo rende visibile qualcosa che le retrospettive storiche tendono a perdere: all'inizio, per molti partecipanti, non c'era il pensiero di una guerra di anni, ma la speranza di cambiamento.
Nell'intervista all'autore, Samer Al Najjar esprime questo pensiero in modo personale e inequivocabile: "Sogno ogni giorno una Siria libera e democratica, amata dalla sua stessa popolazione, come ama se stessa." – Samer Al Najjar in un'intervista all'autore con l'editore, febbraio 2023.
Per Adam la rivoluzione è più che politica
Qui la letteratura si distingue da una cronaca storica. Un testo specialistico può ordinare eventi, attori e sviluppi politici. Un romanzo può mostrare cosa scatena un movimento politico all'interno di un singolo individuo. Per Adam, la Rivoluzione siriana del 2011 diventa una questione di senso personale.
La sua infanzia è stata segnata da perdite e mancanza di sicurezza. Nel movimento politico trova improvvisamente comunità e una visione del futuro. Il desiderio di una Siria libera si lega al suo desiderio di una vita diversa. La rivoluzione significa quindi speranza di cambiamento sociale – e allo stesso tempo la possibilità di sentirsi parte di qualcosa.
Questa connessione tra biografia personale e sconvolgimento politico rende il romanzo particolarmente interessante. Chi è più interessato allo sviluppo interiore di Adam, trova un'analisi approfondita del suo personaggio nel contributo su Il percorso di Adam tra trauma, fuga e amore.
Dalla rinascita alla violenza
Le speranze politiche del 2011 furono sempre più offuscate dalla repressione e dalla violenza armata. Dalle proteste si sviluppò un conflitto che investì gran parte della Siria e mise milioni di persone di fronte a decisioni che pochi anni prima sarebbero state difficilmente immaginabili.
Anche la storia di Adam cambia radicalmente. Il giovane attivista, che inizialmente manifestava per la libertà, deve sperimentare quanto possa diventare pericolosa la convinzione politica. La persecuzione e la guerra distruggono l'idea che solo il coraggio e la perseveranza possano bastare. La storia della rivoluzione siriana nel romanzo non è raccontata come un percorso lineare, ma come una dolorosa transizione dalla speranza alla minaccia esistenziale.
Ghouta 2013: Un punto di svolta storico
Uno dei più gravi riferimenti storici del romanzo sono gli eventi di Ghouta, vicino a Damasco. Il 21 agosto 2013 vi furono impiegate armi chimiche. Un'indagine delle Nazioni Unite confermò l'uso su larga scala del sarin; numerose persone, tra cui molti civili, furono uccise o ferite. :contentReference[oaicite:1]{index=1}
Nel romanzo, questo evento diventa un punto di svolta. Dopo che Adam ha vissuto gli attacchi con gas velenosi, fugge in Turchia. La grande storia politica interviene ora direttamente nella sua biografia personale. Il giovane che voleva cambiare il suo paese diventa una persona che deve lasciarlo.
Cosa può aggiungere la letteratura alla storia contemporanea
Un romanzo non sostituisce una rappresentazione storica. Può però realizzare qualcosa che numeri, mappe e analisi politiche possono solo limitatamente trasmettere: può mostrare come ci si sente a vivere la storia quando si è nel mezzo di essa. Improvvisamente, dietro concetti come rivoluzione, repressione o fuga, si celano speranze, paure e decisioni concrete.
Proprio per questo, Labyrinth der verwaisten Wünsche è anche un approccio letterario alla storia contemporanea siriana degli anni 2010. Gli eventi storici non costituiscono solo lo sfondo del destino di Adam; essi cambiano la sua concezione di libertà, patria e futuro. Samer Al Najjar collega in questo modo la storia politica all'esperienza soggettiva di un giovane – e ricorda che grandi sconvolgimenti storici sono sempre composti da innumerevoli storie personali.
Il libro è disponibile in lingua tedesca in edizione stampata, cartonata (ISBN 978-3-910347-08-3) e in formato EPUB (ISBN 978-3-910347-16-8) nelle librerie o qui nel negozio dell'editore.
